{"id":897,"date":"2026-04-29T08:09:50","date_gmt":"2026-04-29T06:09:50","guid":{"rendered":"https:\/\/sabapcs.cultura.gov.it\/?page_id=897"},"modified":"2026-04-29T08:09:50","modified_gmt":"2026-04-29T06:09:50","slug":"aree-funzionali","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/sabapcs.cultura.gov.it\/?page_id=897","title":{"rendered":"Aree Funzionali"},"content":{"rendered":"\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Soprintendenza si occupa di salvaguardare, promuovere e valorizzare il patrimonio culturale della provincia di Cosenza. Essa garantisce la protezione del patrimonio archeologico, storico-artistico, architettonico e paesaggistico del territorio cosentino. L&#8217;area di competenza si estende su una zona ricca di numerose testimonianze storiche e archeologiche, dove la Soprintendenza gestisce varie aree archeologiche e svolge un ruolo centrale nella conservazione e nella ricerca del patrimonio culturale locale. Ai sensi del D.P.C.M. n. 57 del 15.03.2024 Regolamento di organizzazione del MIC: si disciplina l&#8217;organizzazione periferica e la conferma del ruolo delle Soprintendenza Abap &#8211; art. 20 &#8220;Uffici periferici del Ministero.<\/p>\r\n<p>La suddivisione della Soprintendenza in aree funzionali, ha lo scopo di supportare il Soprintendente nell\u2019esercizio delle funzioni di tutela del territorio con le competenze tecniche-scientifiche specialistiche di settore; con le competenze di studio e ricerca; con le competenze pi\u00f9 propriamente amministrative (Area Organizzazione e Funzionamento).<\/p>\r\n\r\n\r\n<style>#sp-ea-898 .spcollapsing { height: 0; overflow: hidden; transition-property: height;transition-duration: 300ms;}#sp-ea-898.sp-easy-accordion>.sp-ea-single {margin-bottom: 10px; border: 1px solid #e2e2e2; }#sp-ea-898.sp-easy-accordion>.sp-ea-single>.ea-header a {color: #444;}#sp-ea-898.sp-easy-accordion>.sp-ea-single>.sp-collapse>.ea-body {background: #fff; color: #444;}#sp-ea-898.sp-easy-accordion>.sp-ea-single {background: #eee;}#sp-ea-898.sp-easy-accordion>.sp-ea-single>.ea-header a .ea-expand-icon { float: left; color: #444;font-size: 16px;}<\/style><div id=\"sp_easy_accordion-1774512096\"><div id=\"sp-ea-898\" class=\"sp-ea-one sp-easy-accordion\" data-ea-active=\"ea-click\" data-ea-mode=\"vertical\" data-preloader=\"\" data-scroll-active-item=\"\" data-offset-to-scroll=\"0\"><div class=\"ea-card sp-ea-single\"><h3 class=\"ea-header\"><a class=\"collapsed\" id=\"ea-header-8980\" role=\"button\" data-sptoggle=\"spcollapse\" data-sptarget=\"#collapse8980\" aria-controls=\"collapse8980\" href=\"#\" aria-expanded=\"false\" tabindex=\"0\"><i aria-hidden=\"true\" role=\"presentation\" class=\"ea-expand-icon eap-icon-ea-expand-plus\"><\/i> AREA I ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO<\/a><\/h3><div class=\"sp-collapse spcollapse spcollapse\" id=\"collapse8980\" data-parent=\"#sp-ea-898\" role=\"region\" aria-labelledby=\"ea-header-8980\"> <div class=\"ea-body\"><p>L\u2019area Organizzazione e Funzionamento rappresenta una delle 7 aree funzionali, la cui definizione \u00e8 contenuta all\u2019art. 4 del D.M. 23 gennaio 2016.<br \/>Costituisce il punto focale del buon andamento dell\u2019Istituto. E\u2019 un\u2019area particolarmente complessa, suddivisa in svariati settori con funzioni e competenze variegate tra loro.<br \/>In linea generale a questa area afferiscono:<\/p><p>V SETTORE AMMINISTRATIVO: Ufficio Ragioneria; Ufficio Gare, contratti e acquisti di beni e servizi (affidamento di incarichi, impegni di spesa, aggiudicazione di lavori, forniture e servizi); Ufficio del Consegnatario; Accesso agli atti; Contenzioso.<\/p><p>[Per la parte giuridico-amministrativa, di raccordo con il settore tecnico, vi rientrano le istruttorie relative a pareri sulle alienazioni, permute, costituzioni di ipoteca e pegno, ogni altro negozio giuridico per il trasferimento a titolo oneroso di beni culturali, appartenenti a soggetti pubblici].<\/p><p>SETTORE GESTIONE DEL PERSONALE: Ordini di servizio; rilevazione delle presenze; competenze accessorie; stato giuridico; tutto ci\u00f2 che afferisce all\u2019ufficio personale.<\/p><p>SETTORE AFFARI GENERALI: Segreteria del Soprintendente; Affari Generali; Relazioni Sindacali; Servizi Informatici; Programmazione Triennale ed elenco annuale lavori pubblici.<\/p><p>ALTRI SERVIZI: Servizio Protocollo; Archivio; Comunicazione Istituzionale; Relazioni con il Pubblico; Accoglienza e Vigilanza; Centralino; Sicurezza sui luoghi di lavoro; Settore disattivazione, distruzione, identificazione armi da sparo; adempimenti connessi alla Trasperenza e Anticorruzione.<\/p><p>La Circolare n. 22 del 26 aprile 2017 della Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio, definisce il ruolo del Responsabile dell\u2019Area Funzionale Organizzazione e Funzionamento.<\/p><p>E\u2019 un Funzionario Amministrativo, coordina i responsabili delle Unit\u00e0 Organizzative Amministrative dell\u2019ufficio nella cura dei diversi aspetti che compongono l\u2019area riguardo ai quali si pone come interfaccia tra loro e il Soprintendente.<br \/>In caso di carenza di personale amministrativo assume, se necessario, la responsabilit\u00e0 specifica di una o pi\u00f9 unit\u00e0 organizzative tra quelle che afferiscono all\u2019area.<\/p><p>Responsabile: Dott.ssa Maria Lucia Gravante<\/p><\/div><\/div><\/div><div class=\"ea-card sp-ea-single\"><h3 class=\"ea-header\"><a class=\"collapsed\" id=\"ea-header-8981\" role=\"button\" data-sptoggle=\"spcollapse\" data-sptarget=\"#collapse8981\" aria-controls=\"collapse8981\" href=\"#\" aria-expanded=\"false\" tabindex=\"0\"><i aria-hidden=\"true\" role=\"presentation\" class=\"ea-expand-icon eap-icon-ea-expand-plus\"><\/i> AREA II PATRIMONIO ARCHEOLOGICO<\/a><\/h3><div class=\"sp-collapse spcollapse spcollapse\" id=\"collapse8981\" data-parent=\"#sp-ea-898\" role=\"region\" aria-labelledby=\"ea-header-8981\"> <div class=\"ea-body\"><p>La Soprintendenza esercita la tutela del patrimonio archeologico attraverso una serie di attivit\u00e0 volte alla conoscenza, all\u2019individuazione, alla protezione e conservazione per fini di pubblica utilit\u00e0 di tutti quei beni, mobili o immobili, che hanno interesse archeologico.<\/p><p>Nello specifico rappresentano attivit\u00e0 connesse alla tutela de territorio:<\/p><p>\u00b7 le indagini archeologiche preventive in relazione a lavori pubblici e infrastrutture di pubblica utilit\u00e0 (es. sottoservizi) ai sensi dell\u2019art. 28, c. 4 D.Lgs. 42\/2004 smi e art. 25 D.Lgs. 50\/2016 (archeologia preventiva);<\/p><p>\u00b7 il rilascio di pareri su interventi volontari privati in aree vincolate o a rischio archeologico, nell\u2019ambito delle autorizzazioni paesaggistiche, ai sensi dell\u2019art. 146 D.Lgs 42\/2004 smi;<\/p><p>\u00b7 gli scavi archeologici di programmazione ministeriale;<\/p><p>\u00b7 il controllo degli scavi in concessione di ricerca, condotti da soggetti formalmente autorizzati dal Ministero ai sensi dell\u2019art. 89 D.Lgs. 42\/2004 smi (concessione per scavi e ricerche);<\/p><p>\u00b7 il recupero del patrimonio archeologico rinvenuto fortuitamente e la prescrizione di misure per la sua salvaguardia, ai sensi dell\u2019art. 90 D.Lgs. 42\/2004 smi;<\/p><p>\u00b7 la proposta di provvedimenti per la protezione del patrimonio archeologico, ai sensi degli artt. 10ss D.Lgs. 42\/2004 smi (Verifica e dichiarazione di interesse culturali);<\/p><p>\u00b7 supporto tecnico-scientifico ad enti pubblici per attivit\u00e0 inerenti alla tutela ed alla valorizzazione del patrimonio archeologico;<\/p><p>\u00b7 l\u2019attivit\u00e0 ispettiva e di vigilanza sullo stato di conservazione e sui lavori eseguiti sui beni archeologici, che devono essere preventivamente autorizzati ai sensi dell\u2019art. 21 D.Lgs. 42\/2004.<\/p><p>Nella tutela e nel contrasto ad attivit\u00e0 illecite (scavi clandestini, vendita e detenzione di materiali archeologici di provenienza nazionale e internazionale, il danneggiamento di monumenti ed aree archeologiche e la circolazione di oggetti falsi) la Soprintendenza si avvale della proficua collaborazione dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. I funzionari archeologi territorialmente competenti della Soprintendenza hanno responsabilit\u00e0 di tutelare il patrimonio archeologico. In particolare le competenze dei funzionari assicurano il coordinamento dell\u2019attivit\u00e0 istruttoria; coordinano l\u2019autorizzazione per l\u2019esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni archeologici; autorizzano l\u2019occupazione temporanea di immobili e aree per l\u2019esecuzione di scavi archeologici; coordinano le proposte di verifica o di dichiarazione di interesse culturale dei beni archeologici; si occupano dell\u2019imposizione ai proprietari, possessori o detentori di beni culturali degli interventi necessari al fine di garantirne la conservazione.<\/p><p>Responsabile: Dott.ssa Barbato Mariangela<\/p><\/div><\/div><\/div><div class=\"ea-card sp-ea-single\"><h3 class=\"ea-header\"><a class=\"collapsed\" id=\"ea-header-8982\" role=\"button\" data-sptoggle=\"spcollapse\" data-sptarget=\"#collapse8982\" aria-controls=\"collapse8982\" href=\"#\" aria-expanded=\"false\" tabindex=\"0\"><i aria-hidden=\"true\" role=\"presentation\" class=\"ea-expand-icon eap-icon-ea-expand-plus\"><\/i> AREA III PATRIMONIO ARCHITETTONICO<\/a><\/h3><div class=\"sp-collapse spcollapse spcollapse\" id=\"collapse8982\" data-parent=\"#sp-ea-898\" role=\"region\" aria-labelledby=\"ea-header-8982\"> <div class=\"ea-body\"><p>La Soprintendenza espleta le funzioni istituzionali di tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio architettonico ricadente nell'ambito territoriale di propria giurisdizione. Nello specifico, l'Ente istruisce e governa i procedimenti amministrativi preposti alla salvaguardia dei beni culturali, ivi comprese le procedure di verifica e dichiarazione dell'interesse culturale. Ad esso competono le prerogative di vigilanza e ispezione concernenti lo stato di conservazione dei manufatti e la corretta esecuzione degli interventi sui beni architettonici. L'Istituto rilascia inoltre le prescritte autorizzazioni per l'esecuzione di opere sui beni vincolati, garantendo la compatibilit\u00e0 delle destinazioni d'uso e preservandone il decoro mediante gli strumenti della tutela indiretta. Operando in sinergia intersettoriale con l'Area preposta al patrimonio storico-artistico, la Soprintendenza autorizza le operazioni di distacco di apparati decorativi connessi all'architettura \u2013 quali affreschi, stemmi, graffiti, lapidi, iscrizioni e tabernacoli \u2013 nonch\u00e9 la movimentazione o rimozione di cippi e complessi monumentali. L'Ente ha la facolt\u00e0 di prescrivere a proprietari, possessori o detentori l'esecuzione degli interventi conservativi necessari, potendo parimenti disporre, per le medesime finalit\u00e0 cautelari, l'intervento in via diretta del Ministero. Parallelamente, cura i procedimenti di concessione in uso dei beni culturali assegnati in consegna al dicastero e assume gli incarichi di progettazione e direzione dei lavori per le opere di restauro finanziate con fondi erariali o promosse da altre Amministrazioni Pubbliche in virt\u00f9 di appositi accordi convenzionali. In tale assetto organizzativo, la responsabilit\u00e0 tecnico-amministrativa inerente alla tutela del patrimonio architettonico nelle rispettive aree di competenza \u00e8 demandata in capo ai Funzionari Architetti incardinati presso l'Istituto.<\/p><p>Responsabile: Arch. Nicola Ruggieri<\/p><\/div><\/div><\/div><div class=\"ea-card sp-ea-single\"><h3 class=\"ea-header\"><a class=\"collapsed\" id=\"ea-header-8983\" role=\"button\" data-sptoggle=\"spcollapse\" data-sptarget=\"#collapse8983\" aria-controls=\"collapse8983\" href=\"#\" aria-expanded=\"false\" tabindex=\"0\"><i aria-hidden=\"true\" role=\"presentation\" class=\"ea-expand-icon eap-icon-ea-expand-plus\"><\/i> AREA IV PATRIMONIO STORICO \u2013 ARTISTICO<\/a><\/h3><div class=\"sp-collapse spcollapse spcollapse\" id=\"collapse8983\" data-parent=\"#sp-ea-898\" role=\"region\" aria-labelledby=\"ea-header-8983\"> <div class=\"ea-body\"><p>La Soprintendenza esercita l\u2019attivit\u00e0 di tutela, conservazione e valorizzazione del Patrimonio storico-artistico della provincia di Cosenza.<\/p><p>In particolare si occupa dei procedimenti volti alla tutela dei beni culturali, quali la verifica e dichiarazione di interesse culturale, le attivit\u00e0 di vigilanza e ispezione sullo stato di conservazione dei beni e sui lavori eseguiti sui beni storico-artistici. Autorizza eventuali opere e lavori sui beni di competenza; ne assicura la compatibilit\u00e0 d\u2019uso, il decoro attraverso la Tutela indiretta; in sinergia con l\u2019Area del patrimonio architettonico autorizza il distacco di affreschi, stemmi, graffiti, lapidi, iscrizioni, tabernacoli e altri elementi decorativi di edifici; impone ai proprietari, possessori o detentori di beni culturali gli interventi necessari ad assicurarne la conservazione, ovvero dispone, allo stesso fine, l\u2019intervento diretto del Ministero; svolge attivit\u00e0 di progettazione e direzione lavori di restauro da effettuarsi con fondi dello Stato oppure di altri Enti Pubblici, tramite specifiche convenzioni.<\/p><p>Competenze:<\/p><ul><li>Assicura il coordinamento dell\u2019attivit\u00e0 istruttoria dei funzionari competenti per territorio in materia di patrimonio storico artistico<\/li><li>Autorizzazione per l\u2019esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni culturali storico artistici, fatta eccezione per i beni mobili dei musei assegnati ai poli museali regionali e agli istituti dotati di autonomia speciale<\/li><li>proposte di verifica o dichiarazione di interesse culturale dei beni storico artistici da sottoporre alla commissione regionale<\/li><li>Imposizione ai proprietari, possessori o detentori di beni culturali degli interventi necessari per assicurarne la conservazione<\/li><li>Autorizzazioni al distacco di affreschi, stemmi, graffiti, lapidi.<\/li><\/ul><p>Responsabile: Dott.ssa Cecilia Perri<\/p><\/div><\/div><\/div><div class=\"ea-card sp-ea-single\"><h3 class=\"ea-header\"><a class=\"collapsed\" id=\"ea-header-8984\" role=\"button\" data-sptoggle=\"spcollapse\" data-sptarget=\"#collapse8984\" aria-controls=\"collapse8984\" href=\"#\" aria-expanded=\"false\" tabindex=\"0\"><i aria-hidden=\"true\" role=\"presentation\" class=\"ea-expand-icon eap-icon-ea-expand-plus\"><\/i> AREA V PATRIMONIO DEMOETNOANTROPOLOGICO<\/a><\/h3><div class=\"sp-collapse spcollapse spcollapse\" id=\"collapse8984\" data-parent=\"#sp-ea-898\" role=\"region\" aria-labelledby=\"ea-header-8984\"> <div class=\"ea-body\"><p><span data-contrast=\"auto\">L\u2019Area del patrimonio demoetnoantropologico della Soprintendenza esercita le funzioni attribuite dal D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio) e dalla normativa nazionale e internazionale di settore, con particolare riferimento alla tutela, conservazione e valorizzazione dei beni demoetnoantropologici ai sensi dell\u2019art. 10 del Codice.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:276}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"auto\">Tali beni comprendono sia componenti materiali (beni immobili, beni mobili, collezioni e documentazioni) sia componenti immateriali, quali pratiche, espressioni, saperi e tradizioni delle comunit\u00e0, riconducibili alle \u201cespressioni di identit\u00e0 culturale collettiva\u201d di cui all\u2019art. 7-bis del Codice, introdotto in attuazione della Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale del 2003 (ratificata con Legge n. 167\/2007) e della Convenzione UNESCO del 2005 per la protezione e la promozione delle diversit\u00e0 culturali. A tali riferimenti si affianca la Convenzione di Faro (2005), che valorizza il ruolo dell\u2019accesso, sostenibilit\u00e0 e trasmissione del patrimonio culturale.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:276}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"auto\">L\u2019attivit\u00e0 dell\u2019Area si fonda in primo luogo su una funzione conoscitiva, ai sensi dell\u2019art. 3 del Codice, finalizzata all\u2019individuazione e alla documentazione dei beni demoetnoantropologici necessaria ai fini delle funzioni di tutela che sono esercitate conformemente a criteri omogenei e priorit\u00e0 fissati dal Ministero della cultura.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:276}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"auto\">In ambito amministrativo, l\u2019Area cura le istruttorie per la verifica e la dichiarazione dell\u2019interesse culturale dei beni, ai sensi degli artt. 12, 13 e 14 del Codice, da sottoporre alla Commissione regionale per il patrimonio culturale, nonch\u00e9 i procedimenti autorizzativi relativi all\u2019esecuzione di opere e lavori sui beni culturali, ai sensi dell\u2019art. 21. Rientrano altres\u00ec tra le competenze le istruttorie per il prestito di beni per mostre ed esposizioni (art. 48), nonch\u00e9 per i provvedimenti di acquisto coattivo all\u2019esportazione e di espropriazione (artt. 70 e 95).<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:276}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"auto\">L\u2019Area esercita inoltre attivit\u00e0 di vigilanza e ispezione sul territorio, ai sensi degli artt. 18 e 19 del Codice, finalizzate alla tutela anche dei beni demoetnoantropologici e alla prevenzione degli illeciti in collaborazione con gli altri organi competenti. In tale ambito, provvede altres\u00ec all\u2019imposizione, ai sensi dell\u2019art. 32, degli interventi necessari a garantire la conservazione dei beni da parte dei soggetti proprietari, possessori o detentori.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:276}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"auto\">E\u2019 altres\u00ec competente per le procedure relative alla circolazione dei beni culturali, inclusi i procedimenti di alienazione (art. 59) e l\u2019eventuale esercizio del diritto di prelazione da parte dello Stato (artt. 60 e ss.), nonch\u00e9 per il coordinamento delle istruttorie relative ai beni demoetnoantropologici di propriet\u00e0 privata non inclusi nelle collezioni dei musei statali.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:276}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"auto\">Le funzioni sono svolte in coordinamento con le altre Aree Funzionali della Soprintendenza e con gli uffici ministeriali competenti, nonch\u00e9 in collaborazione con enti pubblici e istituzioni territoriali, garantendo supporto tecnico-scientifico e amministrativo. L\u2019Area provvede inoltre alla programmazione degli interventi, alla gestione dei dati procedimentali e agli adempimenti in materia di trasparenza amministrativa ai sensi del D.Lgs. n. 33\/2013.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:276}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"auto\">Completano il quadro delle attivit\u00e0 le iniziative di valorizzazione, promozione, educazione e divulgazione del patrimonio demoetnoantropologico, realizzate in collaborazione tra le diverse aree funzionali dell\u2019Ente e con altri soggetti istituzionali, in coerenza con i principi di salvaguardia e promozione delle diversit\u00e0 culturali sanciti a livello nazionale e internazionale.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:276}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"auto\">Responsabile Area Demoetnoantropologica: Dott.ssa Cosentino Antonella<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:276}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-ccp-props=\"{}\">\u00a0<\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><div class=\"ea-card sp-ea-single\"><h3 class=\"ea-header\"><a class=\"collapsed\" id=\"ea-header-8985\" role=\"button\" data-sptoggle=\"spcollapse\" data-sptarget=\"#collapse8985\" aria-controls=\"collapse8985\" href=\"#\" aria-expanded=\"false\" tabindex=\"0\"><i aria-hidden=\"true\" role=\"presentation\" class=\"ea-expand-icon eap-icon-ea-expand-plus\"><\/i> AREA VI PATRIMONIO PAESAGGISTICO<\/a><\/h3><div class=\"sp-collapse spcollapse spcollapse\" id=\"collapse8985\" data-parent=\"#sp-ea-898\" role=\"region\" aria-labelledby=\"ea-header-8985\"> <div class=\"ea-body\"><p><strong>Il Paesaggio<\/strong><\/p><p>Il concetto di Paesaggio, con i suoi ambiti di riferimento e la relativa codificazione normativa\u00a0\u00e8 stato\u00a0interessato negli ultimi decenni da profondi cambiamenti. Il Paesaggio rappresenta una tematica ben pi\u00f9 complessa, caratterizzata da molteplici interrelazioni e derivazioni.<br \/>Le recenti modificazioni legislative, contenute nel D. Lgs. n. 42\/2004 e s.m.i., sono infatti l\u2019evoluzione di un percorso normativo che ha ormai raggiunto il secolo di vita, a partire dai primi provvedimenti all\u2019inizio del 1900 fino alla completa maturazione di un\u2019apposita disciplina di settore che nel 1939 port\u00f2 all\u2019emanazione delle legge n. 1497 dedicata alla \u201cprotezione delle bellezze naturali\u201d, in\u00a0parallelo con la legge n. 1089 dello stesso anno, rivolta alla \u201ctutela delle cose di interesse artistico e storico\u201d.<br \/>Il passaggio dal concetto di \u201cbellezze naturali e\/o panoramiche\u201d, su cui poggia la legge del 1939, a quello di \u201cpaesaggio\u201d cui fa riferimento il Codice oggi in vigore, \u00e8 un\u2019acquisizione relativamente recente, seppure mediata dal processo di affrancamento dal riconoscimento del valore estetico operato dalla Legge n. 431 del 1985 (nota come \u201clegge Galasso\u201d), che individua alcuni contesti territoriali come beni sottoposti a tutela in virt\u00f9 della loro appartenenza a quelle specifiche categorie (boschi, fiumi, laghi, etc.), indipendentemente da un giudizio sul loro valore estetico. \u00a0Il termine \u201cpaesaggio\u201d \u00e8 ormai parte dello stesso titolo della legge nazionale di tutela, il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, appunto, che accoglie le indicazioni contenute nell\u2019art. 9 della Costituzione e cos\u00ec lo definisce: \u201c<em>per paesaggio si intendono parti di territorio i cui caratteri distintivi\u00a0derivano dalla natura, dalla storia umana o dalle reciproche interrelazioni<\/em>\u201d<\/p><p>La tutela dei Beni Paesaggistici \u00e8 regolata dalla Parte III (artt.131-159) del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, D.lgs. 42\/2004.<\/p><p>I Piani Urbanistici Comunali, e gli altri strumenti di pianificazione e di programmazione, sono in fase di adeguamento alle\u00a0indicazioni del Piano Paesaggistico Regionale, e l\u2019attivit\u00e0 di co-pianificazione per l\u2019adeguamento al PPR vede impegnati congiuntamente le Soprintendenze, i Comuni e la Regione.<\/p><p>&nbsp;<\/p><p><strong>Compiti istituzionali<\/strong><\/p><p>Nelle zone di interesse paesaggistico, per gli interventi di qualsiasi genere, che possano modificare anche in minima parte lo stato dei luoghi e l\u2019aspetto esteriore degli edifici, deve essere preventivamente acquisita l\u2019autorizzazione paesaggistica ai sensi dell\u2019<strong>art. 146 del D.Lgs. 42\/2004<\/strong>.<\/p><p>Il ruolo delle Soprintendenze, ai sensi dell\u2019attuale articolo 146 del Codice, \u00e8 stato notevolmente ampliato, prevedendo che la Regione o i Comuni da questa delegati trasmettano alla Soprintendenza la documentazione presentata dall\u2019interessato ai fini del rilascio dell\u2019autorizzazione paesaggistica, accompagnandola con una relazione illustrativa e una proposta di provvedimento. Alla Soprintendenza compete l\u2019espressione di un parere di merito obbligatorio e vincolante, entro 45 giorni dalla ricezione, sulla base del quale la Regione o i Comuni sub-delegati emettono il provvedimento finale (autorizzazione paesaggistica o provvedimento negativo).<\/p><p>Alle Soprintendenze competono, oltre all\u2019esame delle relazioni istruttorie e degli elaborati progettuali ai fini del pronunciamento vincolante di merito, peraltro esteso anche agli accertamenti di compatibilit\u00e0 paesaggistica di opere gi\u00e0 realizzate ai sensi dell\u2019articolo 167 del Codice, tutte le attivit\u00e0 concernenti la partecipazione al procedimento e il contraddittorio con le parti interessate. Le recenti disposizioni volte alla razionalizzazione e all\u2019accelerazione delle procedure amministrative prevedono la partecipazione della Soprintendenza alle conferenze di servizi, indette ai sensi dell\u2019articolo 14 ter della legge 241\/90 e s.m.i., e l\u2019utilizzo del modulo procedimentale semplificato contemplato dalle norme sugli Sportelli Unici Attivit\u00e0 Produttive e per l\u2019Edilizia, che prevedono modalit\u00e0 esclusivamente informatiche per l\u2019invio e la trattazione delle pratiche e degli elaborati, oltre alla partecipazione alle conferenze di servizi.<\/p><p>&nbsp;<\/p><p><strong>La dichiarazione di notevole interesse pubblico<\/strong><\/p><p>La dichiarazione di notevole interesse pubblico \u00e8 il primo strumento che la normativa vigente istituisce a tutela del paesaggio. Possono presentare il \u201cnotevole interesse pubblico\u201d previsto dalla legge le aree o i complessi di immobili con cospicui caratteri di bellezza naturale, singolarit\u00e0 geologica o memoria storica, le ville, i giardini e parchi che si distinguono per la loro non comune bellezza, i complessi di cose immobili che compongono un caratteristico aspetto avente valore estetico e tradizionale, inclusi i centri e i nuclei storici, le bellezze panoramiche e i punti di vista o belvedere, accessibili al pubblico, dai quali si goda lo spettacolo di quelle bellezze (art. 136).<\/p><p>La dichiarazione di notevole interesse \u00e8 preceduta da una proposta, avanzata da uno dei soggetti che ne hanno titolo (comunali, provinciali o Soprintendenze); essa \u00e8 formulata con riferimento ai valori storici, culturali, naturali, morfologici, estetici espressi dagli immobili o dalle aree considerate e con riferimento alla valenza identitaria del territorio in cui gli immobili o le aree ricadono.<\/p><p>La proposta viene resa pubblica mediante affissione agli albi pretori comunali e pubblicazione su quotidiani regionali e nazionali, affinch\u00e9 i soggetti interessati possano esserne a conoscenza e formulare eventuali osservazioni o presentare documenti.<\/p><p>Il provvedimento di dichiarazione di notevole interesse pu\u00f2 essere emanato dalla Regione su proposta delle commissioni provinciali o dal Direttore regionale, su proposta della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici.<\/p><p>La dichiarazione detta la specifica disciplina intesa ad evitare la corruzione dei valori espressi dal territorio considerato.<\/p><p>Il provvedimento di dichiarazione di notevole interesse pubblico \u00e8 lo strumento che la legge pone alla tutela del paesaggio. Si allegano qui i provvedimenti emanati dal Segretariato regionale del Lazio. Tale elenco verr\u00e0 ampliato contestualmente con i nuovi provvedimenti e con la ricognizione puntuale delle aree tutelate per legge (art. 142) o sottoposte a tutela paesaggistica ai sensi della precedente legislazione.<\/p><p>Responsabile: Arch. Giuseppe Marcello Meduri<\/p><\/div><\/div><\/div><div class=\"ea-card sp-ea-single\"><h3 class=\"ea-header\"><a class=\"collapsed\" id=\"ea-header-8986\" role=\"button\" data-sptoggle=\"spcollapse\" data-sptarget=\"#collapse8986\" aria-controls=\"collapse8986\" href=\"#\" aria-expanded=\"false\" tabindex=\"0\"><i aria-hidden=\"true\" role=\"presentation\" class=\"ea-expand-icon eap-icon-ea-expand-plus\"><\/i> AREA VII EDUCAZIONE E RICERCA<\/a><\/h3><div class=\"sp-collapse spcollapse spcollapse\" id=\"collapse8986\" data-parent=\"#sp-ea-898\" role=\"region\" aria-labelledby=\"ea-header-8986\"> <div class=\"ea-body\"><p>L\u2019Area Educazione e Ricerca rappresenta il settore della Soprintendenza dedicato alla valorizzazione, alla divulgazione scientifica e alla formazione. Opera per l'individuazione del patrimonio culturale grazie all'attivit\u00e0 di catalogazione, al coordinamento attivit\u00e0 di ricerca e studio, garantendo la diffusione della conoscenza del patrimonio culturale tramite attivit\u00e0 educative e divulgative.<\/p><p>Nello specifico:<\/p><p>- Coordina e raccoglie i dati sulle attivit\u00e0 di ricerca della Soprintendenza sui Beni Architettonici, Archeologici, Demo etnoantropologici, Storico Artistici e Paesaggistici;<\/p><p>- Coordina e raccoglie per la Soprintendenza le proposte di formazione per il personale interno e di educazione al patrimonio per il pubblico esterno nel territorio di competenza da inviare alla Direzione Generale Educazione e Ricerca.<\/p><p>- Coordina le attivit\u00e0 formative autorizzate dalla Direzione Generale Educazione e Ricerca e cura le procedure per i tirocini e per i percorsi per le Competenze Traversali e l\u2019Orientamento, per avvicinare gli studenti delle scuole superiori alle professioni dei beni culturali.<\/p><p>- Svolge le funzioni di Direttore dell\u2019Ufficio Catalogo, curando i rapporti con l\u2019ICCD, con la Regione, con le Universit\u00e0 e le istituzioni culturali e di ricerca nel territorio di competenza anche coordinandosi con gli omologhi referenti dell\u2019area funzionale Educazione e ricerca nel caso in cui vi siano pi\u00f9 soprintendenze nella medesima regione.<\/p><p>- Svolge eventuali ulteriori compiti affidati alla Soprintendenza in base al Codice e alle norme vigenti in relazione all\u2019area di competenza;<\/p><p>- Predispone per il Soprintendente linee di indirizzo e disposizioni di servizio al fine di assicurare all\u2019interno dell\u2019ufficio un comportamento coerente ed omogeneo nello svolgimento delle istruttorie dell\u2019area tecnica di competenza in coerenza con le indicazioni della Direzione generale Archeologia belle arti e paesaggio;<\/p><p>-<\/p><p>Qualsiasi atto finale o propedutico del procedimento (parere, autorizzazione, atto di assenso comunque denominato, concessione, proposta di dichiarazione di interesse particolarmente importante, di verifica dell\u2019interesse culturale, di prescrizioni di tutela indiretta, di dichiarazione di notevole interesse pubblico paesaggistico, di espropriazione, ecc.) \u00e8 comunque sempre a firma del Soprintendente (fatte salve eventuali specifiche deleghe di ambito ben definito e circoscrivibile e comunque sottoposto a verifica e controllo).<\/p><p>Responsabile: Dott. Ing. Francesco Dodaro<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Soprintendenza si occupa di salvaguardare, promuovere e valorizzare il patrimonio culturale della provincia di Cosenza.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"parent":44,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"tags":[],"class_list":["post-897","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sabapcs.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/897","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/sabapcs.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/sabapcs.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sabapcs.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sabapcs.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=897"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/sabapcs.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/897\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":910,"href":"https:\/\/sabapcs.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/897\/revisions\/910"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sabapcs.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/44"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sabapcs.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=897"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/sabapcs.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=897"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}